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IL PROGETTO

Il Comune di Torino - Assessorato al Lavoro per rafforzare la cultura della sicurezza promuove il progetto Uscite di Sicurezza, realizzato nell'ambito del Bando "Promozione della Cultura e della Sicurezza tra i giovani" a cura di Cooperativa O.R.So. e MagazziniOz.

La sicurezza è un tema su cui è necessario investire sia in prevenzione che in formazione per far sì che fra le nuove generazioni si crei e si diffonda tale cultura, pertanto il progetto Uscite di Sicurezza rappresenta un’opportunità formativa dedicata ai giovani tra i 15 e i 25 anni, volta a fornire gli strumenti utili per confrontarsi con un tema importante per tutti, la Sicurezza.

IL BLOG

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Nel 2009 L’Inail, l’ente che si occupa delle assicurazioni sugli infortuni sul lavoro, ha stilato una classifica dei 10 lavori più pericolosi d’Italia:

1.            Il Muratore

2.            L’Autista

3.            Il Coltivatore diretto

4.            Il Manovale edile

5.            Il Meccanico manutentore

6.            L’Autotrasportatore

7.            L’Impiegato amministrativo

8.            Il Bracciante giornaliero

9.            L’Addetto alle attività operative nei servizi

10.         Il Magazziniere

Questi sono i mestieri che registrano, purtroppo il maggior numero di incidenti mortali ogni anno, ma ciò non significa che gli altri lavori siano sicuri al 100%. Assicurarsi che le condizioni di sicurezza siano sempre ideali sul proprio posto di lavoro può salvarci da situazioni estremamente spiacevoli e soprattutto pericolose. Cerca dunque di informarti con cura su quali sono i rischi e le misure di sicurezza necessarie per garantire la tua incolumità!

Prova ad immaginare, invece quali sono i lavori più pericolosi AL MONDO. Diresti mai che al 25° posto c’è LO SPAZZINO? Guarda qui!

COME UN PESCE NELLA RETE

Sicurezza sul web

Sarebbe proprio bello fare un gioco e scoprire quante di queste parole conosci…

Il fatto è che a non saperle si rischia davvero di finire invischiati in faccende davvero brutte. Per fortuna c’è qualcuno che ha pensato di creare uno strumento molto utile per approfondire un po’ la questione. Si tratta del portale www.iglossa.org, realizzato dall’Ufficio Studi, Ricerche e Attività Internazionali del Dipartimento Giustizia Minorile e dall’IFOS Master in Criminologia clinica e Psicologia Giuridica nell’ambito di un pluriennale progetto di ricerca sulle nuove forme della devianza e della criminalità online in età evolutiva. In pratica, p una raccolta di tutti i termini specialistici sui comportamenti online a rischio. Per ogni parola c’è una breve spiegazione e una dritta sulle eventuali conseguenze giuridiche a cui porterebbero delle determinate azioni. Fateci un giro, non si sa mai che possa servirvi a superare una delle prossime prove di Alert!, o magari a salvarvi da qualche pericolo futuro.

A presto!

RAPPORTI ALLACCIATI CON CURA

dog-3

Lo sapevi che esistono almeno 4 tipi di cintura di sicurezza? C’è quella solo addominale, che è una fascia che passa da una parte all’altra del bacino; quella diagonale, che è simile alla prima ma parte dalla spalla e abbraccia tutto il torace; quella a tre punti che unisce le due precedenti ed è la più diffusa nel mondo e, infine, quella a bretella, ovvero una vera e propria imbragatura che copre il torace con due fasce oblique incrociate e l’addome con una fascia orizzontale. Un po’ come quelle che si vedono sulle macchine da corsa, per intenderci, o come quelle per i nostri amici a quattro zampe…

Anche se la foto fa sorridere, non bisogna sottovalutare il rischio che si corre in caso di incidente. Basta anche un solo tamponamento a 50 all’ora per far acquisire ad un corpo di 70 kg una spinta equivalente a 2,8 tonellate.

In poche parole, a meno che non vogliate spedire qualcuno sulla luna, sarebbe bene che nella vostra auto si allaccino le cinture!

Se poi volete sapere come funziona, allora cliccate qui.

TUTTO FUMO E NIENTE ARROSTO

ingredienti sigaretta

L’immagine qui sopra lascia poco spazio alle parole.
Si può solo aggiungere che ogni anno le persone che muoiono per i danni causati dal tabacco sono 400.000 in America e 80.000 in Italia.
Le multinazionali produttrici di sigarette hanno molti segreti da nascondere, sui processi di produzione e sul trattamento degli ingredienti, perciò la “ricetta” delle sigarette è conosciuta solo in parte.
Nel tempo sono state numerose le campagne d’informazione e di lotta contro questi colossi del fumo.
Anche l’industria cinematografica ha contribuito.
Guardate il film “Insider- Dietro la verità”, ad esempio, e capirete abbastanza bene il tipo di situazione che si configura dietro queste problematiche.

Per approfondire, basta iniziare da qui.

IL PERICOLOSISSIMO RISCHIO DEL PERICOLO

La matematica della prevenzione

La situazione inizia a farsi delicata e tu non sai bene come muoverti. Cosa scegli:

  1. Me la rischio
  2. Corro il pericolo

No, non è uno scherzo. Tra le due frasi c’è davvero differenza, e una delle due è tecnicamente sbagliata e, molto probabilmente, non è quella che pensi. Se si prende il vocabolario, si scopre che RISCHIO e PERICOLO sono due concetti correlati, sì, ma diversi.

Il RISCHIO è la probabilità che si verifichi un evento avverso, pericoloso o dannoso tenendo conto del suo potenziale impatto nel momento in cui accade.

Il PERICOLO, invece, è la proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni;

In poche parole, il pericolo indica “quanto” una cosa può provocare danni, il rischio, invece indica “quanto è possibile” che ciò accada. Se si vuole calcolare il rischio, bisogna necessariamente tenere conto del pericolo. Ma non è l’unico fattore determinante. Infatti, esiste una vera e propria formula matematica che regola il rapporto tra i vari componenti:

R =    (P x D)/ Ki

Ovvero, il RISCHIO(R) è uguale al PERICOLO(P) moltiplicato per la GRAVITÀ DELLE CONSEGUENZE (D), il tutto diviso per un coefficiente Ki, che tiene conto dell’INFORMAZIONE, LA FORMAZIONE e l’ADDESTRAMENTO di cui si dispone.

Se il pericolo è uguale a zero allora non è un pericolo. Possiamo quindi dire che il rischio, essendo calcolato solo quando c’è un pericolo, non potrà mai essere uguale a zero.

Per approfondire clicca qui

Casa Dolce Casa
La sicurezza domestica

Gli incidenti domestici sono all’ordine del giorno e considerare la propria casa un luogo sicuro a prescindere potrebbe essere un atto di superficialità. Lo dicono le statistiche, per cui cadute, ferite, ingestione di corpi estranei, soffocamento, avvelenamenti, intossicazioni e via dicendo sono incidenti che si verificano regolarmente in casa. La categoria di persone in assoluto più colpita è rappresentata dalle donne, in particolare le casalinghe, coinvolte in oltre il 70% degli incidenti domestici, poi vengono gli anziani, i disabili e i bambini, soprattutto i più piccoli. Esiste un modo per essere sicuri al 100%? Non proprio, ma se stiamo attenti possiamo attuare tantissimi piccoli accorgimenti che possono permetterci di evitare danni, effetti domino e conseguenze negative.

Sapevi che la prevenzione dagli incidenti domestici è regolata anche a livello giuridico?

Per approfondire:
http://www.epicentro.iss.it/problemi/domestici/epid.asp
http://www.epicentro.iss.it/passi/